Premesse
Qualche
opinione, ovviamente personale, su questo
libro
ma prima le premesse in merito.
Premessa
1: il libro e' diretto a lettori
adolescenti e alle loro famiglie. Cio' implica
che sia scritto in modo "soft",
leggero
e anche un po' "buonista".
Premessa
2: il testo riflette le idee e
le opinioni dell'autrice.
Premessa
3: non ci sono sicurezze sulla
fedelta' e l'accuratezza della traduzione.
Punto
principale: il libro assume un
tono generalista.
Chi ha gia' conoscenze nel campo sa che il
contenuto e' scritto in ottica esclusivamente
wiccan dedicata al panorama statunitense
(ben diverso da quello italiano).
Chi di conoscenze invece non ne ha, tende
facilmente (e a volte con leggerezza) ad allargare
i concetti espressi a tutta la Stregoneria
e a considerare regole fisse e assolute quanto
descritto nel libro.
L'opinione
qui espressa e' quindi diretta a chi prende
il libro come "valido per tutto e
tutti", senza considerare le
questioni sollevate sopra.
Partiamo dal titolo
Gia'
nel titolo la traduzione ne ha cambiato il
senso.
Il titolo originale e' "Teen
Witches - Wicca for a new generation."
La traduzione corretta e': "Giovani
Streghe - Wicca per una nuova generazione".
Mentre la traduzione sulla copertina
del libro risulta essere: "
Giovani Streghe - Magia
per una nuova generazione".
La parola Wicca e' stata quindi cambiata con
la parola magia
solo che la Wicca e'
una religione, mentre la magia di per se non
lo e'. Senza contare che in questo modo si
allarga il libro a tutta la stregoneria, mentre
invece parla esclusivamente di stregoneria
wiccan. E non e' esattamente la stessa cosa.
Pertanto
quando nel libro viene utilizzato il termine
Stregoneria, si intende la Wicca. E quando
si trova il termine Strega, questo va' letto
come Strega wiccan.
Quando
vengono fatti esempi di comportamento o altro
nella stregoneria e sulle Streghe, questi
sono applicabili solo alla Wicca e alle Streghe
wiccan. Non a tutte le Streghe di tutte le
tradizioni.
In
ogni caso, come per le altre cose, si deve
sempre tenere conto che si tratta di concetti
scritti in base alle idee e opinioni dell'autrice.
La
stessa Ravenwolf scrive infatti che: "poiche'
ogni strega utilizza la stregoneria a suo
modo, troverete molta differenza nelle nostre
pratiche. Le informazioni che vi offro in
questo libro sono modalita' generali della
stregoneria cosi' come io le intendo."
Pertanto
non deve essere considerato di valore assoluto.
Cosa che purtroppo ho notato accadere piu'
volte.
Religione - studio -
pratica
Una
frase estremamente travisata e' la seguente:
"Non dovete abbandonare
la vostra attuale religione per studiare la
stregoneria."
Molti
la interpretato come "non serve cambiare
religione per essere Streghe".
Non
e' corretto. La frase parla di studiare,
non di praticare!
La
frase vuole dire che studiare la stregoneria
(ovvero cercare, informarsi, conoscere, ragionare,
imparare in merito), intesa nel libro come
Wicca, non vuole dire abbracciarla.
Chi studia la religione Buddista, o la Scintoista,
o quella Induista, non ne diventa obbligatoriamente
parte. Quindi studiare non vuole dire seguire
e praticare. Ma chi pratica la Stregoneria,
la Wicca, abbraccia e segue quella religione.
Come
gia' detto, in tutte le salse, non si possono
seguire due religioni in contemporanea. Se
lo fate, allora non siete definibili praticanti
ne' dell'una ne' dell'altra.
Le
correnti wiccan
In
questo omonimo capitoletto nel libro sono
esposte le tradizioni e le correnti interne
della Wicca.
C'e' pero' un'imprecisione.
La frase in questione e' la seguente: "come
il cristianesimo ha varie chiese, la Wicca
ha le sue correnti. Alcune prendono nomi tratti
da culture specifiche, ad esempio le Streghe
(italiano)
"
Ecco, le Streghe italiane non sono tutte
wiccan
le Streghe italiane possono
seguire altre forme di stregoneria e altre
tradizioni, alcune specificatamente legate
alla regione d'origine. Questo ovviamente
vale anche per altri paesi. E' ripetitivo
dirlo, ma davvero, le Streghe non sono
esclusivamente wiccan. Ne' in italia
ne' altrove.
Streghe
Anche
sulle descrizioni delle "vere Streghe"
ci sono da fare dei distinguo.
Vediamo qualche esempio in merito tratto dalla
parte su "Cosa fanno e non fanno le
vere Streghe"
Dal
testo:
Le
Streghe giurano di aiutare gli altri, non
di far loro del male
Le
Streghe, wiccan e non wiccan, non hanno
giuramenti sull'aiuto al prossimo. Si
tratta tutt'al piu' di una scelta personale,
non di un comandamento.
Dal testo:
Le
Streghe non usano la magia nera
La
magia non ha colore. Il fraintendimento
deriva solitamente dall'accostare una pratica
con fini e scopi negativi ad un presunto tipo
di magia. In teoria il passo vorrebbe intendere
che le Streghe wiccan non praticano per scopi
negativi.
Dal testo:
Le
Streghe non fanno incantesimi d'amore per
sedurre qualcuno
Sempre
rivolto alle Streghe wiccan. In altre tradizioni
si tratta di una scelta personale.
Dal testo:
Le
Streghe credono in Dio
Questo
passo rischia di portare confusione, dato
che le Streghe, wiccan e non wiccan non
credono nel divino come singolo essere o singola
entita'. Le Streghe credono in piu'
divinita', esseri, entita', maschili e
femminili, interpretate e viste in maniera
differente a seconda della persona o della
tradizione seguita.
Dal testo:
Le
Streghe credono nel karma
Non
vale per tutte le Streghe. Alcune ci credono,
altre no.
Dal testo:
Le
Streghe credono nella reincarnazione
...
Come
sopra, non vale per tutte le Streghe. Alcune
ci credono, altre no.
In conclusione...
Questo
libro e' un esempio di quanto sia importante
non prendere cio' che si legge come un qualcosa
con un valore assoluto.
In mancanza di cio', si rischia di fare confusione
e di dare per scontato cose che in realta'
sono piu' complesse e sottoposte a molte variabili.
Quindi, consiglio vivamente a chi non e' pratico
di fare attenzione alle conclusioni che puo'
trarre da un singolo testo.