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Una forma moderna di Stregoneria e' chiamata Wicca.
La Wicca chiamata tradizionale e' basata sugli insegnamenti di Gerald Gardner, ed e' strutturata in congreghe molto chiuse e riservate.
Esistono differenziazioni (o correnti) della Wicca tradizionale Gardneriana, come la Wicca Alexandriana, la Seax Wicca e altre. La Wicca Gardneriana richiede iniziazione dal coven (gruppo) ed ha una "struttura a gradi" con diversi ranghi, basati sull' istruzione da parte del gruppo e sulla prontezza dell' iniziato ad accettare i doveri e le responsabilita' proprie del grado. Hanno un fulcro di conoscenze interiori , spesso chiamato il "Libro delle Ombre", che solo i Wiccan iniziati conoscono. L'uso di un "Libro delle Ombre" personale o di gruppo (per le congreghe) e' comunque comune a tutti i wiccan.
I Wiccan Gardneriani sono raramente solitari, ad eccezione di quegli 'Anziani' - in genere ex-sacerdoti e sacerdotesse - che si sono ritirati dalla partecipazione attiva nel gruppo.
La Wicca moderna, quella maggiormente "diffusa" (se così si può dire) è però quella praticata da solitari eclettici (non aderiscono a nessuna tradizione specifica), che sono la maggioranza in italia.
La maggioranza dei Wiccan crede nell' equilibrio della divinita' maschile/femminile. Esistono pero' alcune correnti che incentrano la loro pratica su una delle due divinita'. La piu' in vista e' probabilmente la Wicca Dianica.
La religione Wicca si può dire si caratterizzi per due regole: il REDE e la Legge del Tre.
Il REDE e' la "regola" wiccan per cui:
"Se non offende nessuno, fa cio' che vuoi".
Si tratta di un indirizzo, piu' che di una regola, ed e' spesso al
centro di dibattiti in merito alla sua corretta interpretazione.
Questa regola è abbastanza estranea alla Stregoneria non Wiccan.
La Legge del Tre, e' invece la regola che dice: "Tutto quello che tu fai, torna indietro tre volte", nel bene e nel male.
Questa legge si può ritrovare nel concetto di "azione/reazione" o nel proverbio popolare "Chi semina vento raccoglie tempesta".
Alcuni, erroneamente a mio avviso, interpretano questa legge letteralmente, compreso il numero del ritorno; altri la ritengono applicabile solo alla pratica magica; altri ancora non la ritengono valida per niente. Ma se ci si discosta dall'interpretazione letterale (sbagliata, scusate) si può ben vedere che si tratta di una legge di base vecchissima, applicabile a qualsiasi contesto della vita, che semplicemente rammenta che a qualsiasi nostra azione corrisponde una conseguenza, conseguenza con impatto spesso maggiore rispetto all'azione fatta. Non è quindi una regola etica o legata alla morale, ma "solo" una legge di causa/effetto.