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Feste Pagane
La Ruota dell'Anno

Calenda - Samhain - Samonios - Halloween
- 31 Ottobre

Calenda o Samhain, e' il capodanno pagano. Fine dell'estate e inizio dell'inverno per i Celti, ovvero fine e inizio del nuovo anno... il passaggio forse piu' importante. Questa festa viene anche considerata la terza ed ultima festa del Raccolto.

In questo avvenimento, la Dea si addormenta e lo scettro passa al Dio, ormai vecchio e in declino, nella stagione invernale. Anche la natura sembra morire, ma si ridestera' la stagione successiva, tornando alla vita insieme alla Dea.

Per alcune tradizioni, la Dea non si addormenta, ma discende nella terra, lontana dalla luce, assumento l'aspetto oscuro che caratterizzera' l'inverno. In altre tradizioni, questa celebrazione corrisponde alla "morte" del Dio, che rinascera' poi al Solstizio d'Inverno, dal grembo della Dea.

La Calenda o Samhain e' un momento di riflessione interiore, di abbandono del vecchio e di preparazione al rinnovamento. Ci fermiamo, riflettiamo su cio' che abbiamo compiuto durante l'anno, e cosi' facendo guardiamo a quello che verra'. Come la natura si spoglia, s'arresta e si addormenta, altrettanto faremo noi, utilizzando questo sonno rigeneratore per prepararci ad affrontare la nuova vita e il nuovo ciclo.

La notte di questa festa e' inoltre il momento dell'anno in cui le "divisioni" tra i piani di realta' si assottigliano, e il contatto tra questi e' piu' intenso.
Anche per questo nel passato si riteneva che in questa notte, gli spiriti dei defunti tornassero a camminare sulla terra, e a fare visita ai vivi.
Anticamente infatti si mettevano fuori casa luci e lanterne ad indicare il cammino agli spiriti.

Per approfondimenti sulle tradizioni popolari relative potete leggere questo articolo: le tradizioni del 1 e 2 Novembre

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Solstizio d'Inverno - Saturnali - Yule
- 21/24 Dicembre

Chiamato anche Saturnalia, o Festa delle Luci.
E' uno dei sabba minori, il passaggio celeste in cui la notte e' piu' lunga del giorno, e segna l'inizio dell'inverno astronomico.

Questo Sabba in particolare, cade in concomitanza al Natale Cristiano, stabilito nell'anno 395 alla data del 25 dicembre , la medesima data in cui i romani celebravano la festa del "Sol Invictus", il sole invitto. Da quel momento vi fu una mescolanza tra feste e simboli pagani... come l'abete decorato (Ormai detto albero di Natale), le ghirlande o l'agrifoglio. L'abete ad esempio e' l'albero che rappresenta la Dea in questa stagione, e la ghirlanda rappresenta la ruota dell'anno. Alcune tradizioni vogliono la conservazione di parti dell'abete, che saranno poi bruciate a Calendimaggio/Beltane.


Abbiamo detto che questo e' il giorno piu' buio della ruota dell'anno, in cui le ore d'oscurita' superano quelle di luce. Ma contemporaneamente, passato questo momento, la luce torna a crescere, annunciando il prossimo ritorno della vita e del calore.

Cosi' in questa festa, il sole, rappresentato dal Dio, muore e rinasce quasi allo stesso tempo.

In alcune tradizioni, questo giorno corrisponde quindi alla discesa del vecchio Dio nella terra (per alcuni gli inferi, anche se questo termine rischia di essere fuorviante, a mio avviso); li', incontrata la Dea (che si prepara al risveglio), il Dio si rinnova, rinasce e torna alla luce come giovane Dio, o nuovo sole.

Per questo avvenimento, nei tempi passati, vi era l'uso di accendere grandi fuochi nella notte, per invitare il sole a tornare nuovamente ad illuminare il mondo.

In altre tradizioni, al Solstizio d'Inverno, il Dio, "morto" a Samhain, rinasce dal grembo della Dea come Dio fanciullo.

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Candelora - Imbolc
- 02 Febbraio

I significati della Candelora sono la purificazione e il rinnovamento.

la Candelora (o Imbolc) per alcune culture e tradizioni coincide con la fine dell'inverno e l'inizio della primavera; il più famoso detto popolare a riguardo infatti recita:

"Quando vien la Candelora
de l'inverno semo fora;
ma se piove o tira il vento
de l'inverno semo dentro."

Se il giorno della candelora si avrà bel tempo, si dovranno aspettare ancora diverse settimane perchè l'inverno finisca e giunga la primavera. Al contrario, se alla candelora fa brutto, la primavera sta già arrivando.

Che giunga subito o ritardi ancora un pò, le giornate continueranno comunque ad allungarsi, avremo più momenti di luce e la temperatura pian piano salirà... Si ritorna alla vita e alle attività all'aperto. Alcuni animali inizieranno il risveglio dal letargo e alcuni germogli faranno capolino dalla terra e dai rami... Siamo all'aurora dell'anno.

Con questa festa celebriamo il ritorno della luce dopo i mesi di buio, l'inizio del risveglio della natura (e della Dea) dopo il sonno dell'inverno... il "riprendersi" della Madre dopo il parto...

Diverse Streghe festeggiano la triplice Dea in questa occasione, alcune di tradizione celta celebrano in particolare la Dea Brigid (da cui per i cristiani, S. Brigida).

Si preparano e si consacrano le nuove candele che si utilizzeranno durante l'anno, si spazzano casa e uscio a mandar via polvere e stantio, si prepara il sapone, ci si purifica in preparazione della nuova stagione e di tutto quello che porta e comporta.

Per approfondimenti sulle origini della Candelora potete leggere questo articolo: origini e riti della Candelora

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Equinozio di Primavera - Primiera - Ostara
- 21 Marzo

E' uno dei sabba minori. Qui, Il giorno e la notte hanno la stessa durata, e si entra nella stagione della vita.

E' favorevole ai rituali ed alle operazioni attive. Celebra il ritorno della fertilita' della terra, e gia' si vedono i primi fiori attendere gli insetti che spargeranno il polline, fecondandoli. Alcuni la ritengono la festa di "fidanzamento" tra la Dea ancora vergine e il Dio, che culminera' nell'unione di calendimaggio...

Un'antica usanza e' quella di colorare, decorare le uova, e offrirle in segno di buon augurio di prosperita'. Le famose uova di pasqua, derivano proprio da questa vecchia consuetudine.

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Calendimaggio - Beltane
- 30 Aprile / 01 Maggio

Un altra festa di grande importanza, come Calenda/Samhain. La mia preferita, lo ammetto.
E' una festa di prosperita'; qui la Dea incontra il Dio, fecondando cosi' la terra, i cui frutti si raccoglieranno nell'estate. Viene anche chiamata notte di Walpurga.
Qui si bruciano secondo alcune tradizioni, i rami di abete conservati da Yule.

Un'antica tradizione nord-europea, vuole in questo giorno il ballo del palo di maggio. E' una alta pertica a cui sono legati nastri rossi e bianchi, intorno a cui si danza, tenendoli per mano ed avvolgendoli lungo il palo. Questa danza propiziava la prosperita' e la crescita.

Questa festa di gioia, fertilita', fecondazione e concepimento, e' stata bollata come demoniaca dalla cristianita'. Non essendo stato possibile sovrapporla ad una importante celebrazione cattolica, come e' successo per Samhain, nel tentativo di scalzare la religione pagana, ed essendo riconosciuta importante da tutte le culture e tradizioni, allora e' stata stravolta, diventando sinonimo di depravazione, malvagita', ritualita' malefiche e compagnia bella... questa si potrebbe tranquillamente definire diffamazione.

Anche perche', provate a immaginarvi un raccolto di mele, senza che il fiore abbia potuto trasformarsi in frutto... E il significato della festa e' proprio questo, l'unione della natura maschile e femminile, al fine del concepimento e del perpetuarsi della vita, di ciclo in ciclo.

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Solstizio d'Estate - Le Erbe - Litha - Midsummer
- 21/24 Giugno

E' uno dei sabba minori, chiamato anche Mezza Estate, e ricordato (il 24 giugno) come Festa di S. Giovanni dalla tradizione cattolica.

Il Solstizio d’Estate rappresenta il giorno di massima potenza del Sole, quando la luce prevale sulle ombre della notte (cio’ corrisponde all’inizio dell’estate astronomica).

Qui il Dio e’ nel suo pieno vigore, e viene celebrato con l’accensione di fuochi. La Dea, invece, attende di spargere il frutto della sua unione, mentre tutto intorno la natura e’ in pieno rigoglio.

Un tempo, tradizionalmente, si usava accendere grandi falo’ nei campi in onore del sole, facendo passare il bestiame tra di essi perche’ fosse purificato dal fumo, e saltando sulle fiamme (quando queste si abbassavano) per propiziare fertilita’ e un buon raccolto.

Nella tradizione magica invece, la notte del 24 e la prima mattina, rappresentano il momento piu’ propizio per la raccolta di erbe e piante, od anche della rugiada, da usarsi poi nel corso dell’anno per rituali e altre operazioni. L’erba di san Giovanni (Iperico), il Vischio, il Sambuco, la Verbena e l’Artemisia sono tra le erbe da raccogliere in questa notte.

La tradizione popolare italiana, di qualsiasi regione, e’ piena di gesti benauguranti e piccoli riti finalizzati alla divinazione sul futuro matrimonio delle fanciulle, specialmente nelle prime ore del 24 giugno.

Esporre un uovo in un bicchiere durante la notte (vedi “l’uovo di San Giovanni” nella sezione Folclore e Curiosita’) per trarre poi auspici sulle possibili nozze, colare piombo fuso nell’acqua (vedi molibdomanzia nella sezione Mantiche) per conoscere il mestiere del futuro marito osservando le forme create dal raffreddamento del metallo.

Una leggenda tramanda che vicino al famoso Noce di Benevento, ci fosse un laghetto o un torrente in cui le donne si bagnavano proprio in questa notte, per aumentare la propria fertilita’.

Rinomata e preziosa e’ la rugiada di questa notte. Nel nord europa, se una donna desiderava molti figli, doveva stendersi nuda nell’erba bagnata. Cio’ anche se voleva bei capelli e una buona salute.

Se volete raccogliere la rugiada, potete stendere un panno tra l’erba, strizzandolo poi il mattino successivo. Oppure scavare una piccola buca, in cui inserirete un bicchiere o un altro contenitore. Sopra di esso poi metterete un telo impermeabile, fissato ai bordi della buca (in alto) e con un foro al centro proprio sopra l’orlo del bicchiere (sul fondo). La rugiada si depositera’ sul telo e scendera’ nel vostro contenitore.

Per approfondimenti sulle tradizioni popolari relative potete leggere questo articolo: Il Solstizio d'Estate e la notte del 24 Giugno o S. Giovanni


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Festa del Raccolto - Lughnasad - Lammas
- 01 Agosto

Questa festa e' dedicata al primo raccolto dell'anno, in maniera particolare a quello del grano (da qui anche la denominazione di questa celebrazione in Festa del Pane) e dei cereali nel mondo agreste. Per la tradizione celtica è la festa in onore del Dio Lugh (chiamata anche "Le nozze di Lugh").

Contemporaneamente a cio', come per gli altri sabba, celebriamo un momento particolare nel ciclo della ruota dell'anno: il Dio progressivamente si fa scuro, perde la sua potenza di luce e calore con l'autunno che avanza, mentre la Dea dispensa i suoi primi frutti che assicureranno la continuita' sino al nuovo ciclo.

Nell'antichita' questo momento era identificato con il sacrificio dello spirito del grano, una successiva trasposizione della divinita': nella festa del raccolto si celebra infatti la morte e la rinascita dello spirito del grano, che cade come spiga sotto la falce e risorge come farina, pane, e altro giovane seme per il ciclo successivo; Vita, Morte (intesa come trasformazione) e Nuova Vita. Un equilibrio che permette alla Ruota di proseguire il suo corso.

E' quindi tempo di festa, per cio' che gli Dei ci hanno donato, ma anche tempo di riflessione, per cio' che stiamo raccogliendo, esteriormente e interiormente, e per cio' che verra' nei mesi successivi, preparandoci all'avvento della meta' oscura dell'anno.

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Equinozio d'Autunno - Secunda - Mabon
- 21/23 Settembre

E' uno dei sabba minori, l'ultimo prima della Calenda/Samhain, prima della fine del ciclo. E' anche la seconda festa del raccolto. Qui si iniziano a tirare le somme, di cio' che si e' seminato e di cio' che si e' e si sta raccogliendo.

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Alcuni spunti per parte di questi testi sono stati tratti
dal Sussurro delle Streghe