Informazioni di base
Filosofia/Ideologia
Storia e Cultura
Folclore Popolare
Altri Articoli
Contributi
Intervista: Fronde dell'antico Noce
Relax
Sono le religioni praticate dalle popolazioni dell'antica Prussia,
Lituania e Lettonia, di supposta
derivazione indoeuropea, con matrice persiana o indiana.
Alcune forme religiose sono ancora praticate oggi, nonostante la cristianizzazione
delle aree interessate tra il XII e il XIV secolo. Le divinita' di
queste religioni sono praticamente le stesse, con differenze minime
di nome e ruolo.
_______________________________
Per gli antichi Lettoni, la divinita' principale era Dievs,
Dio del cielo, creatore del mondo. Era visto come un fattore, dimorante
nella fattoria celeste, che faceva visita ai contadini durante viaggi
terreni e portava fertilita' a campi e animali.
Con la cristianizzazione, il suo nome passo' ad indicare il Dio dei
cristiani.
Un'altra importante divinita' era Perkons (tempesta): originariamente Dio del tuono, passo' poi a divinita' della fertilita', dispensatore di pioggia e saette, e amministratore della giustizia e della morale.
Quasi tutte le altre divinita' lettoni sono femminili. Saule e' la Dea del sole, vergine e madre allo stesso tempo, Zemes Mate e' la Dea madre della terra e Laima e' la Dea del destino e madre della fortuna. Quest'ultima, in cambio di offerte d'animali, protegge i campi e il bestiame degli uomini.
Come in molte altre religioni, per i lettoni era usanza praticare
sacrifici, su altari o sotto alberi sacri, differenziati per sesso:
querce per gli uomini e tigli per le donne.
Gli ultimi boschi sacri, pare vennero tagliati nel XVIII secolo.
Molto simile a quella Lettone, anche nei nomi delle divinita', che differiscono di poche lettere (es. Lettone Dievs - Lituano Dievas).
Le divinita' principali erano Dievas, supremo essere del cielo, e Menùles, personificazione della luna.
Poi abbiamo altre divinita' maschili e femminili.
Perkunas, Dio del tuono e delle tempeste a cui era
consacrata la quercia e nel cui onore ardeva nei boschi un fuoco perenne.
Dimstipatis (signore della fattoria) Dio del focolare
domestico al quale si immolavano polli.
Per le Dee c'erano Saule, Dea del sole e Lima,
che presiedeva alle vicende umane.
Zemina, figlia di Saule e Menules
rappresentava la fecondita' della terra: i lituani ogni sera recitavano
una cantilena in suo onore, che terminava con un bacio alla terra.
Zverine invece proteggeva i cani, ma dispensava anche fertilita'; per ottenerla, le venivano offerti sacrifici alla mattina e alla sera.
Poi c'erano ancora Gabijà, Dea del fuoco, e Medeine, Dea delle lepri e del bosco.
Infine, gli spiriti della morte erano chiamati Veles.
La pratica dei sacrifici avveniva anche per i lituani nel bosco sacro,
chiamato Alka, in cui come per i lettoni, querce
e tigli avevano un significato speciale. Nelle celebrazioni, il sommo
sacerdote (Kriwe) era l'incaricato della cura del fuoco, mentre altri
officianti erano burvis (stregone) e zimlemis (indovino).
La religione degli antichi prussiani, scalzata ufficialmente dal cristianesimo
(con l'aiuto armato dell'ordine teutonico) nel sec. XII, dopo una
lunga lotta.
Per i prussiani il mondo, la natura e le sue manifestazioni erano
di origine divina.
La principale divinita' era Deiws o Deivas.
Menins era il Dio della luna, Percunis quello del
tuono e dei temporali, Potrimpus il Dio dell'acqua
e Picullus dell'oscurita' e dell'inferno.
Come divinita' femminili c'erano Kurke, o Curche, Dea della terra, della fertilita' e dei raccolti, e Laima, Dea del destino.
Per quanto riguardava la vita ultraterrena, i prussiani ritenevano
che chi era stato ricco, nobile o plebeo e povero in vita, lo sarebbe
stato anche nell'aldila'.
Per questo nelle cerimonie funebri, i possedimenti del defunto venivano
cremati insieme a lui: oggetti e animali per i ricchi, gli arnesi
da lavoro per i popolani.
[top]