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Intervista: Fronde dell'antico Noce
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<<Bestemmie, sacrilegi, attacchi a fondamenti stessi della chiesa, violazione dei giudizi e delle leggi sacre, ingiustizie, calunnie e crudelta' di cui sono vittime i cattolici. (…) ogni nazione che lasci spuntare l'eresia nel suo seno, la coltivi, che non la estirpi subito, si perverte, corre incontro alla sovversione, puo' finanche scomparire.>>
Dunque la missione della santa inquisizione era la salvaguardia della vera fede, della chiesa, della dottrina e del vangelo, attraverso lo sradicamento di chiunque o di qualsiasi cosa andasse contro di essi, in azioni, parole o anche solo pensiero. Eretici, appunto.
Va da se' che fosse abbastanza semplice incorrere in questi reati, soprattutto rispetto ai rigidi confini di comportamento sanciti dalla chiesa.
Qui abbiamo un elenco di comportamenti che portavano una persona ad incorrere nel crimine di eresia, redatto nel 1300.
<<E' eretico:
ogni scomunicato;
ogni simoniaco (chi commercia in qualsiasi maniera sacramenti o cose
sacre ingenere);
chiunque si opponga alla Chiesa di Roma e osi contestare la dignita'
che essa ha ricevuto da Dio;
chiunque commetta errori nella spiegazione delle sacre scritture
chi crea una nuova setta o aderisce ad una setta esistente (nota:
erano sette anche il giudaismo e l'islamismo);
chi non accetta la dottrina romana in materia di sacramenti;
chiunque esprima un'opinione diversa dalla Chiesa di Roma su uno o
piu' articoli di fede
chiunque metta in dubbio la fede. >>
Valeva lo stesso per chiunque accogliesse, proteggesse, nascondesse, simpatizzasse, visitasse o accompagnasse un colpevole dei reati citati sopra.
Gli storici hanno addotto diverse motivazioni per il sorgere di questa istituzione e della sua attivita' esercitata contro molte categorie di persone (dagli ebrei, agli islamici, alle streghe, ai protestanti, ecc.): motivi economici, politici, sociali… quale sia stato l'elemento scatenante o fondamentale, alla luce dei fatti non ha poi troppa importanza.
Il sunto della questione era che chiunque si discostasse dalle ferree regole dettate dagli organismi religiosi, o non credeva in esse, correva un grosso rischio.
In questo caso puntiamo i riflettori sulla stregoneria e sulle streghe, in cui la questione si fa molto piu' complessa che nei semplici casi di eresia.
Si ha da dire che inizialmente i reati di stregoneria non erano strettamente accomunati a quelli di eresia, anche se trattati similarmente, almeno finche' non si giunse a stabilire delle guide procedurali appositamente contro le streghe.
Nel secolo XIII nel Canon Episcopi vennero inizialmente raccolte vari testi e testimonianze di malefici e magie risalenti fino al X secolo e si inizio' ad istruire specificatamente i vescovi sul comportamento da tenere nei confronti di chi esercitava sortilegi e malie.
Nel 1233 Gregorio IX emana la Bolla Vox in Rama nella quale vengono citate e condannate pratiche di stregoneria. In essa si parla del demonio, della profanazione dei sacramenti, dei balli, banchetti e orge sessuali nei sabba, in base alle indicazioni di Corrado di Marburgo , un inquisitore che opero' in germania con grande fervore.
Nel 1326 circa si ha poi la bolla Super illius specula di Giovanni XXII nella quale viene stabilita la validita' totale delle precedenti raccomandazioni indirizzate a chiese locali per la lotta alla stregoneria.
Nel 1484 con la bolla Summis desiderantes di Innocenzo VIII si apre il periodo nero della caccia alle streghe.
Bolle a parte, nella caccia alle streghe entrano in ballo due fattori
che aumentano la possibilita' d'essere accusati di stregoneria:
la condizione (e la considerazione) della donna per quei secoli, e
la paura del diverso e dell'ignoto.
La prima abbraccia in particolar modo il sistema ecclesiastico e i
suoi componenti, la seconda il popolo comune.
La considerazione della donna a quei tempi era catastrofica, specialmente
se di ceto basso.
Si partiva dal pensiero che la donna fosse non solo inferiore all'uomo,
ma gia' "malfatta" come origine di sesso: le femmine nascevano
per colpa di seme maschile imperfetto, avariato, e prive di alcun
accenno di rigore morale e spirituale (senza contare che il marchio
del peccato originale era piu' marcato in esse).
"Questo sesso ha avvelenato il nostro progenitore, che era anche suo marito e suo padre, ha strangolato Giovanni Battista, portato alla morte il coraggioso Sansone. In un certo qual modo, ha ucciso anche il Salvatore, perché se non fosse stato necessario per il suo peccato, nostro Signore non avrebbe avuto bisogno di morire. Maledetto sia questo sesso in cui non vi è né timore, né bontà, né amicizia e di cui bisogna diffidare più quando è amato di quando è odiato."
(Goffredo di Vendôme - scrittore medievale )
Casanova tramanda addirittura un discorso udito da due ecclesiastici durante un viaggio, in cui questi si domandavano se l'utero fosse davvero una parte integrante della donna o non fosse piuttosto una bestia che si annida nel ventre…
Per gli uomini di quel tempo la donna e' debole, incline al peccato e al male, tanto ambigua quanto abile nel corrompere, ma allo stesso tempo ingenua e influenzabile da tentazioni e dalle lusinghe del diavolo.
Messa in questo modo, risulta un un comodo bersaglio e un ottimo capro espiatorio per questioni "sovrannaturali" (quindi di origine infernale).
Senza contare che era molto piu' semplice montare e addurre accuse fittizie e indiziarie per il reato di stregoneria, rispetto ad altri crimini.
Carestie, grandine, tempeste, distruzione di raccolti, infanticidio, procurare l'impotenza, la sterilita', l'aborto, far cagliare il latte, ammaliare e far ammalare uomini e bestie, uso della medicina (tramite erboristeria) senza nulla conoscere di essa… queste sono solo alcune delle cose di cui si accusavano le streghe, e qualsiasi donna che potesse dar adito a sospetti. Ovviamente tutto per mezzo del diavolo!
E qui entra in gioco la paura popolare del sovrannaturale e dell'ignoto.
Partendo dal presupposto che Dio e' buono, a chi attribuire la colpa
di una siccita', della morte improvvisa e inspiegabile di una mucca,
dell'ammuffimento del grano nelle stie? Doveva essere opera diabolica!
E la vicina, o il vicino... che forse ne sapessero qualcosa? Il loro
raccolto era ancora buono, la mucca viva e il grano abbondante...
e non si era forse vista la vicina andar di sera verso il bosco con
un involto in mano? Ah, la malefica!
Hai voglia a dimostrarlo o a smentirlo… ma del resto non era necessaria una prova del danno, bastava il sospetto. E la confessione dopo l'interrogatorio a base di supplizi fisici e psicologici.
[Avanti]