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Feste Rurali

F e s t e   d e l   c i c l o   d i   P r i m a v e r a

La chiamata di marzo
Val dell'Agno/Recoaro - Veneto

L'ultima domenica di febbraio, i montanari della valle dell'Agno scendono dai loro piccoli borghi verso valle, sbattendo pentole, piatti e campanacci, cercando di produrre più baccano possibile, in modo da svegliare la primavera addormentata. Una volta giunti a Recoaro Terme (Vicenza) si organizzano in una sfilata di carri ed offrono alla popolazione del paese tutti i prodotti della montagna, chiamata "conca smeraldo" (per via della lussuriosa vegetazione che la caratterizza): salsicce, uccelli allo spiedo, polenta, gnocchi col formaggio e ottimo vino.

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Festa di Primavera
Santa Margherita Ligure - Liguria

Da ormai quasi 30 anni, a Santa Margherita Ligure, sulla spiaggia di Ghiaia, il 19 marzo si preparano frittelle di tutti i tipi, con il pesce, con le mele, l'erba cipollina, frittelle dolci etc.., e vengono distribuite a tutti i passanti, per tutto il giorno. All'imbrunire, poi, si accende un poderoso fuoco, sul quale vengono appesi due pupazzi. Il rogo simboleggia la fine dell'inverno e porge un benvenuto alla bella stagione entrante. Questa festa, legata al ciclo stagionale, ricorda agli antichi riti agricoli e marittimi, effettuati per propiziarsi una buona stagione estiva.

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Pasquetta - La Pietra della Fertilita'
Calmiera - Puglia

Una curiosa usanza, legata a un rito di purificazione di origine pagana, si svolge il Lunedì di Pasqua a Calmiera, non lontana da Lecce, nella piccola cappella campestre dedicata a San Vito. Oggi in modo scherzoso, ma un tempo con la massima devozione, uomini e donne devono passare attraverso il foro della grossa "pietra della fertilità" infissa nel terreno, impresa non facile per i più robusti. Questo rito assicura buona salute e soprattutto la nascita di figli, la ricchezza del contadino antico.

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La Maggiolata
Castiglione d'Orcia (SI) - Toscana

La notte tra il 30 aprile ed il 1° maggio, un gruppo di cantori girovaghi, accompagnati da un complesso di strumenti a fiato, si sposta dal piccolo borgo medievale di Castiglione d'Orcia (Siena) verso la campagna circostante. Andando in giro i musici entrano nelle case cantando la Maggiolata ed in cambio ricevono vino e cibo. Il loro cammino dura tutta la notte, finché, tornati in paese, concludono il loro canto al sorgere del sole, recitando i versi: "Spunta l'alba e si veste il sole, se le mette le scarpe d'oro, sulla bocca ci ha un bel fiore, spunta l'alba e si veste il sole". I versi, recitati in quartine di ottonari, hanno un'origine antichissima, e cantano l'arrivo della primavera che porta la sua influenza positiva sulla campagna, augurando prosperità ai contadini, criticando gli ospiti meno generosi e lodando la bellezza delle fanciulle.

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Festa del maggio di San Pellegrino
Gualdo Tadino (PR) - Umbria

Il 30 aprile, a Gualdo Tadino (Perugia), ogni anno viene abbattuto un pioppo enorme, scelto molto accuratamente, ed un pioppo giovanissimo, alto e snello. Dopo che i due tronchi sono stati trasportati nel paese, nell'entusiasmo generale della folla, vengono accuratamente ripuliti, da ramoscelli e imperfezioni, e legati stretti uno sull'altro, in modo da formare un palo altissimo. Utilizzando un raffinato sistema di leve e funi, l'albero di maggio viene issato al centro della piazza del paese, dove rimane per tutto il mese, a simboleggiare la fertilità della natura, che a maggio viene fecondata per dare nuova vita al mondo.

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Aspettando il Maggio
Polverigi (AN) - Marche

A Polverigi, nella notte di attesa dell'entrata del mese di maggio, del mese della fertilità della terra si ripropone l'antica tradizione polverigiana di "infiorare" le porte delle ragazze giovani e belle con fiori e con "maggi". Sin dall'antichità, infatti, il "maggio" o "majo" era il ramo fiorito dedicato all'amata come omaggio alla gioia e all'amore che diventava il simbolo del potere germinativo e produttivo.
Però se alle belle ragazze venivano offerti i "maggi" e i giovani spargevano petali di fiori sulla strada che portava alle loro case; a quelle brutte, dispettose e da sfottere i giovani mettevano sulle porte di casa, durante la notte e in gran segreto, mazzi di "sambuco" e spargevano sulla loro strada sterco di animali, gusci d'uovo ed altre nefandezze. Inoltre nel mese di maggio c'era l'usanza delle "serenate" sotto le finestre delle ragazze da marito.


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Il maggio di Accettura
Accettura - Basilicata

Ad Accettura, in provincia di Matera, ancora oggi si pratica un antichissimo rito nuziale propiziatorio. Nel giorno dell'Ascensione, taglialegna e boscaioli vanno alla ricerca dell'albero più alto e dritto di Montepiano, perché diventi l'albero di "maggio". Analogamente, il giorno della Pentecoste, i giovani di Gallipoli scandagliano i boschi alla ricerca della "cima", un agrifoglio spinoso e ramificato, considerato la sposa del "maggio". Così, in questi giorni, vengono intonati poetici canti d'amore e di corteggiamento, per accompagnare l'incontro tra i due sposi. Il martedì successivo, il maggio viene trasportano da alcuni buoi, mentre la cima viene portata a spalla, preceduta da una lunga fila di costruzioni votive, le "cende". Dopo che la cima è innestata sul maggio, questo viene eretto nell'imponenza dei suoi 35 metri.
Come per incanto, la cima fruttifica rapidamente, e gli abitanti iniziano a sparare sui cartellini che vi hanno appeso (un tempo vi si appendevano animali vivi!). L'antica usanza della scalata del maggio, prova di forza e rito di passaggio all'età adulta è andata persa nel tempo, ma la festa mantiene comunque il suggestivo sapore di rituali di fecondazione della natura.

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Festa di Calendimaggio
Assisi - Umbria

Ad Assisi, città di origine di San Francesco, si tiene ogni anno una festa pagana, che ha origini medievali, la festa del calendimaggio.
Così nel passato, allegre brigate di giovani festanti ogni anno salutavano l'arrivo della primavera cantando e ballando per le vie dei borghi, e in alcuni casi facendo belle serenate alle loro amate.
Al lato festaiolo si aggiungeva inoltre l'antichissima rivalità tra la "Parte de sopra" e quella "de sotto" della città, che si affrontavano in sanguinosi duelli per il predominio.
Oggi, la rivalità è stata tramutata in una forma non cruenta di gare, in cui le due parti si affrontano con prove di abilità spettacolari, giochi medievali, serenate con liuti d'epoca, incredibili cori polifonici, spettacoli popolari e scherzi di giullari, e, per finire, danze notturne alla luce di fiaccole imponenti.

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Festa dell'albero
Alessandria del carretto - Calabria

La festa dell’albero, che si svolge la prima domenica di maggio, ha inizio gia' una settimana prima, quando un gruppo di abitanti si reca nel bosco vicino per prendere un grande albero alto circa venti metri. Dopo aver tagliato i rami, lo portano al paese, percorrendo un lungo e difficile tragitto. Prima che l'albero entri nel paese, le donne aspettano fuori con cibi e vino, per festeggiare l'arrivo del tronco. Il giorno della festa del patrono sant'Alessandro l'albero viene messo al centro della piazza e sulla cima vengono attaccati cibi, oggetti di valore, capretti e dolci. Una volta issato l’albero, la gente partecipa ad una processione. Nel pomeriggio si svolge la festa con la salita sull'albero da parte di volontari.

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Barabbata
Marta - Lazio

A Marta, il 14 maggio si rinnova un'antichissima tradizione campestre che nel dialetto locale si chiama "festa delle passate". In questo giorno, infatti, gli affiliati alle confraternite del paese offrono doni alla terra. I Casenghi, i Bifolchi, i Villani ed i Pescatori, questi i nomi delle congregazioni, si recano quindi al santuario della Madonna del monte, portando con sé vari doni, utensili da lavoro, animali, e trofei vari chiamati "fontane", oltre a cibi quali grano, verdure, ceste di pesce, ognuno a seconda della sfera naturale che intende propiziarsi. Questo rito si ricollega alle antiche feste di primavera e alle offerte offerte in onore di Cerere

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