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Intervista: Fronde dell'antico Noce
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Festa del Ciocco
Capena - Lazio
A Capena, ogni 13 gennaio, prima dell'alba, viene arso un grosso
ciocco di quercia. Quando le fiamme si spengono ed il legno arde di
brace, tutti gli abitanti del paese accendono una sigaretta sul tizzone
ardente, e, in alcuni casi anche i bambini devono fare il gesto di
accendere la sigaretta!
Questo rito, che ha antichissime radici, ha un valore propiziatorio
ed è seguito dalla benedizione degli animali e dalla sfilata
dei cavalli della zona, tutti addobbati con colori vivaci.
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Brusa la vècia
Veneto
Il Brusa la vecia, è l'antica tradizione con la quale non solo si concludono tutte le festività natalizie, ma si dà anche un valore apotropaico al gesto, si scacciano, anzi si bruciano tutte le cose più brutte. Con il fuoco si distrugge e si forgiano cose nuove. Per questa tradizione, il vecchio, l'inverno, e' rappresentato dal fantoccio di una vecchia, bruciato nelle piazze nei giorni intorno all'epifania, in quasi tutto il veneto.
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Festa della Giubiana
Albavilla - Lombardia
Con la fine dell'inverno, si avvicina il momento in cui la provincia
di Como e l'alta Brianza si uniscono per festeggiare "la Giubiana".
La Giubiana è un personaggio leggendario, personificazione
del male e dell'inverno, il cui nome deriva da "giöbia",
vale a dire giovedì, giorno in cui si riteneva si riunissero
le streghe. In questa festa, che si tiene l'ultimo giovedì
di gennaio ad Albavilla, la Giubiana, rappresentata da un enorme fantoccio,
viene portato in giro e dopo viene gettato su un enorme falò.
Questo rituale, molto simile a quello del carnevale, serve a scacciare
la cattiva stagione. Durante la sfilata del pupazzo, inoltre, un corteo
variopinto si esibisce in danze folcloristiche e musiche tradizionali.
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Festa di San Biagio
Serra San Bruno - Calabria
Ogni anno a Serra San Bruno (Catanzaro), il 3 febbraio si ripete un antico rito prenuziale. Tutte le coppie di promessi sposi del paese partecipano ad una sorta di gioco. Il futuro marito compra una focaccia in panetteria e, dopo averla fatta benedire in chiesa, la porta alla sua promessa. La reazione della ragazza è fondamentale per la sorte del futuro sposalizio; infatti questa può accettare o meno il presente, oppure rompere in due la focaccia, tenerne un pezzo per sé e donarne uno al futuro sposo. Quest'ultimo caso è il più auspicato e preannuncia un matrimonio pieno di felicità per tutta la vita.
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La chiamata di marzo
Val dell'Agno/Recoaro - Veneto
L'ultima domenica di febbraio, i montanari della valle dell'Agno scendono dai loro piccoli borghi verso valle, sbattendo pentole, piatti e campanacci, cercando di produrre più baccano possibile, in modo da svegliare la primavera addormentata. Una volta giunti a Recoaro Terme (Vicenza) si organizzano in una sfilata di carri ed offrono alla popolazione del paese tutti i prodotti della montagna, chiamata "conca smeraldo" (per via della lussuriosa vegetazione che la caratterizza): salsicce, uccelli allo spiedo, polenta, gnocchi col formaggio e ottimo vino.
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