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Verso il VII secolo la civilta' etrusca inizia ad affermarsi.
Nei secoli che vanno da questo secolo fino al II sec. a.C., si ha il grande sviluppo degli Etruschi, che rappresentarono per tutto questo periodo una grande forza politica, sociale e culturale.
Il massimo della potenza etrusca si ha in particolare nel VI secolo, quando gli Etruschi stipulano un'alleanza con i Cartaginesi che assicura loro il dominio di tutto il Mediterraneo occidentale, permettendogli di iniziare proficui commerci.
Verso il 535 raggiungono una forte attestazione della loro forza marittima e commerciale con la grande vittoria nella battaglia navale al largo di Aleria, in Corsicanei confronti dei Focesi.
Nel VII secolo e ancora nel VI
gli stessi Re di Roma, cioè i Tarquini, erano Etruschi. In
questo periodo gli Etruschi scendono a sud, espandendo il loro dominio
e la loro potenza militare.
Nella seconda metà del VI secolo gli Etruschi
si espandono ulteriormente nella Val Padana scendendo fino alle foci
del Po e stabilendovi degli importantissimi e fondamentali insediamenti
(Uno addirittura a Melzo).
Nel meridione giungono fino in Campania, a Capua, mentre i greci moderni vi stanno sbarcando da sud.
A questa grande espansione segue un lento declino, il cui principio può essere collocato nel 509, con la cacciata dei Tarquini da Roma, data che segna anche l'inizio della storia di Roma repubblicana: la caduta degli Etruschi inizia già ad essere irrimediabilmente legata all'ascesa di Roma.
Nel 474, nella battaglia navale di Cuma, la flotta etrusca é annientata da quella Siracusana, che conseguentemente conquista il controllo del Mediterraneo occidentale.
Nel 423, i Sanniti occupano Capua, avamposto etrusco nell'Italia Meridionale. Poi intorno al 400, con l'inizio delle invasioni galliche, la civiltà etrusca é colpita anche a nord, ed entra in crisi.
Parte cosi' la conquista romana dell'Etruria. I Romani riescono a bloccare, a respingere i Galli, poi avanzano verso il nord attratti dal vuoto di potere che la decadenza etrusca ha creato nelle regioni settentrionali dell'Italia.
Nel 358 inizia la guerra tra Roma e gli Etruschi, che si conclude con la vittoria di Roma nel 351.
Nel 310 Roma sconfigge gli Etruschi ad Arezzo, Cortona e Perugia.
Nel 295 con la sconfitta dei galli e degli Etruschi a Sentinum, Roma sottomette i Volsini, Arezzo e Perugia;
Nel 280 Roma conclude un trattato di alleanza con alcune delle città più importanti della confederazione etrusca: Volsini, Arezzo, Perugia, Vulci, Rusellae, Vetulonia e Populonia.
Un potere centrale etrusco, come anche una vera nazione o una coscienza comune, non sono mai esistiti: così ognuno cerca di risolvere la sua questione in casa propria e il risultato non e' altro che quello di sottomettersi a chi sta facendo nascere questa coscienza: la romanità.
Da questo momento l'Etruria diventa romana, ma non muore culturalmente, anzi, riesce a sopravvivere ancora, fino influenzare alcune importanti caratteristiche della vita sociale e pubblica, oltre che artistica, dei Romani conquistatori.
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