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Intervista: Fronde dell'antico Noce
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Siamo di Martedi' e di buon'ora
mi voglio levare con la buona fortuna;
voglio andare a cercare,
e coll'aiuto della bella Diana,
la voglio trovare prima d'andare;
prima di sortir di casa,
il malocchio mi levero'
con tre gocciole d'olio (1)
e te bella Diana io invoco,
che tu possa mandar via
il malocchio da dosso a me
e mandarlo al mio peggior nemico.
Quando il malocchio
mi saro' levato
in mezz'alla via lo gettero',
se questa grazia mi farai
Diana bella,
tutti i campanelli
di mia casa bene suonerai,
allora contento di casa me ne andro',
perche' col tuo aiuto (saro') certo di trovare,
buona fortuna, certo di trovare
un bel libro antico
e a buon mercato
me lo farai comprare!
Tu stessa andrai dal proprietario
che avra' il libro,
te ne andrai tu stessa;
lo troverai e lo farai
capitare in mano al padrone,
e gli farai entrare
nel cervello che se di quel libro
non si disfera', la scomunica
gli portera', cosi' di questo libro
vorra' disfarsi e col tuo aiuto
verra' portato alla mia presenza,
e a poco me lo vendera',
oppure se e' un manoscritto,
invece di libro, per via lo gettera',
e col tuo aiuto verra' in mia presenza,
e potro' acquistarlo
senza nessuna spesa;
e cosi' per me
sara' grande fortuna!
(1) Nota dal Testo:
questo si riferisce a una piccola cerimonia che ho visto svolgere
molte volte e che mi e' stata spesso proposta come atto di cortesia,
comune fra streghe e maghi. Consiste nel fare certi segni e croci
sopra poche gocce di olio e nel benedire la testa della persona il
tutto accompagnato da un incantesimo. Questa cerimonia mi e' stata
raccomandata o prescritta quale mezzo per mantenersi in buona salute
e prosperita'.